01 ago Il complesso delle Terme di Diocleziano
TERME DI DIOCLEZIANO
Le Terme di Diocleziano, oggi comprese nell’area delimitata da via del Viminale, piazza della Repubblica, via Torino, via Cernaia, via Volturno e via XX Settembre, furono il più grande complesso termale dell’antica Roma.
La loro costruzione fu avviata dall’imperatore Massimiano nel 298 d.C. e completata tra il 305 e il 306 d.C.; furono dedicate a Diocleziano, con il quale Massimiano condivideva il governo dell’Impero. Il complesso si estendeva su una superficie di circa 13 ettari e poteva accogliere fino a 3.000 persone contemporaneamente.
L’impianto riprendeva lo schema delle grandi terme imperiali, con le principali sale termali – calidarium, tepidarium e frigidarium – disposte lungo un asse centrale. Al centro si trovava inoltre la grande natatio, una piscina scoperta di circa 4.000 metri quadrati, mentre il recinto esterno racchiudeva numerose altre aule e ambienti destinati alle diverse attività del complesso.
La struttura generale delle Terme è ancora oggi facilmente riconoscibile, nonostante le profonde trasformazioni subite nel corso dei secoli.
Il complesso rimase in funzione fino alla metà del VI secolo, quando la guerra greco-gotica provocò gravi danni alla città e, in particolare, l’interruzione dell’approvvigionamento idrico necessario al funzionamento delle terme.

IL RIUSO
Santa Maria degli Angeli e dei Martiri e il convento dei Certosini
Dopo circa un millennio di abbandono, nel 1561 papa Pio IV destinò parte delle antiche Terme alla costruzione della Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri e della Certosa dei Certosini. Il progetto fu affidato a Michelangelo Buonarroti, ormai ottantaseienne.
Michelangelo intervenne sulle grandi aule termali, trasformando il frigidarium, il tepidarium e parte della natatio nel nuovo spazio della basilica. La sua soluzione ebbe il particolare merito di adattare l’architettura romana preesistente alle esigenze della nuova chiesa, conservandone in larga parte le imponenti strutture.
Per la Certosa, Michelangelo suggerì probabilmente l’impianto generale del complesso e predispose il disegno del grande chiostro. La costruzione del Chiostro Grande, oggi comunemente chiamato Chiostro di Michelangelo, iniziò tuttavia nel 1565, un anno dopo la morte dell’artista, e proseguì per molti decenni. È quindi più corretto parlare di un chiostro basato sul progetto o sul disegno di Michelangelo, piuttosto che di un’opera materialmente realizzata da lui.
La Certosa rispettava lo schema tradizionale dell’ordine certosino, con un chiostro maggiore destinato alle celle dei monaci e alla clausura e un chiostro minore destinato agli ambienti della vita comunitaria, come il refettorio e la sala capitolare.
IL CHIOSTRO DI MICHELANGELO
Con i suoi circa 10.000 metri quadrati, distribuiti su quattro ali lunghe circa 100 metri e scandite da circa 100 colonne monolitiche in travertino, il Chiostro Grande è uno dei più vasti d’Italia. La costruzione, verosimilmente basata sul disegno di Michelangelo, ebbe inizio nel 1565; il primo piano fu completato soltanto nel 1676. Lungo le quattro ali del chiostro e nel giardino centrale sono oggi esposte numerose sculture, stele e sarcofagi di epoca romana. Il grande spazio, concepito originariamente per la vita della Certosa, costituisce oggi uno degli ambienti più suggestivi del Museo Nazionale Romano.
IL CHIOSTRO PICCOLO
Il chiostro minore fu ricavato occupando circa un terzo dell’antica natatio, la grande piscina delle Terme. Al centro della corte si trova un pozzo circolare costituito da elementi di reimpiego. Il chiostro, noto anche come Chiostro Ludovisi, ospitò per lungo tempo opere della celebre collezione Boncompagni-Ludovisi, successivamente trasferite a Palazzo Altemps.
AULA OTTAGONA (Planetario)

Olearie papali alle Terme di Diocleziano CC-BY-SA-3.0 via Wikimedia Commons
L’Aula Ottagona, probabilmente utilizzata in origine come un ambiente termale secondario, presenta una forma quadrata all’esterno e ottagonale all’interno ed è coperta da una maestosa cupola. Nel Seicento l’ambiente fu trasformato in uno dei magazzini del granaio annonario pontificio.
Nel 1928 l’Aula Ottagona fu trasformata in Planetario, funzione che mantenne fino al 1987, quando il proiettore fu rimosso. Oggi l’ambiente fa parte del percorso delle Terme di Diocleziano ed è utilizzato per attività espositive.
I MAGAZZINI DELL’ANONA E LE OLEARIE PAPALI
A partire dal XVI secolo, alcuni degli ambienti delle Terme furono riutilizzati per funzioni legate all’approvvigionamento alimentare di Roma. Dal 1575, sotto papa Gregorio XIII, alcune strutture furono trasformate nei granai dell’Annona Pontificia e successivamente in depositi per l’olio
PIAZZA DELLA REPUBBLICA, GIA’ PIAZZA ESEDRA
La grande esedra semicircolare che delimitava uno dei lati del complesso termale è stata conservata nel tracciato urbanistico della moderna Piazza della Repubblica, originariamente chiamata Piazza dell’Esedra.
La forma della piazza riprende infatti quella dell’antica esedra delle Terme e costituisce ancora oggi una delle più scenografiche testimonianze della continuità tra la struttura della Roma imperiale e la città moderna.

San Bernardo alle Terme – ceiling By Livioandronico2013
SAN BERNARDO ALLE TERME
Una delle due grandi sale circolari poste ai lati dell’esedra fu trasformata nel 1598 nella Chiesa di San Bernardo alle Terme. L’edificio conserva la caratteristica forma circolare, con un diametro di circa 22 metri, ed è coperto da una cupola dotata di oculo.
La struttura, che richiama per forma alcuni grandi edifici dell’architettura romana, costituisce uno degli esempi più interessanti del riuso delle antiche Terme nella Roma moderna.
Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano
Il Museo Nazionale Romano fu istituito nel 1889 con l’obiettivo di raccogliere e conservare le antichità provenienti da Roma e dal suo territorio. La sede delle Terme di Diocleziano è la sede storica del museo e conserva una straordinaria quantità di reperti archeologici, tra sculture, iscrizioni, materiali funerari e opere provenienti dagli scavi effettuati a Roma.
Il complesso delle Terme e della Certosa fu progressivamente adattato a sede museale. Il recupero archeologico degli ambienti ebbe un importante impulso in occasione dell’Esposizione internazionale del 1911 e proseguì nei decenni successivi.
A partire dagli anni Novanta il Museo Nazionale Romano è stato organizzato in quattro sedi: Terme di Diocleziano, Palazzo Massimo, Palazzo Altemps e Crypta Balbi.
La sede delle Terme comprende oggi importanti sezioni dedicate alla Protostoria dei Popoli Latini e alla Comunicazione Scritta nel Mondo Romano, oltre a numerose sculture, reperti funerari e materiali architettonici. Il percorso comprende inoltre il grande Chiostro di Michelangelo, nel quale sono esposte centinaia di opere.
Le antiche sale termali ancora conservate costituiscono esse stesse una parte fondamentale della visita e vengono utilizzate anche per esposizioni temporanee.
CREDITS
Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano; Ministero della Cultura; Catalogo Generale dei Beni Culturali.



