{"id":17658,"date":"2016-04-09T19:49:00","date_gmt":"2016-04-09T19:49:00","guid":{"rendered":"http:\/\/hotelcolumbia.com\/?p=17658"},"modified":"2020-11-16T11:17:25","modified_gmt":"2020-11-16T11:17:25","slug":"il-trittico-three-one-act-operas-of-melodrama-tragedy-and-comedy-by-puccini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hotelcolumbia.com\/it\/damiano-michieletto-debutta-allopera-di-roma-con-il-trittico-di-puccini\/","title":{"rendered":"Damiano Michieletto debutta all\u2019Opera di Roma con \u2018Il Trittico\u2019 di Puccini"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;no&#8221; type=&#8221;full_width&#8221; angled_section=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; background_image_as_pattern=&#8221;without_pattern&#8221; css_animation=&#8221;&#8221;][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-17667 size-thumbnail alignleft\" src=\"http:\/\/hotelcolumbia.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/12028900_1355830651099477_5883828289185793785_o-150x150.jpg\" alt=\"12028900_1355830651099477_5883828289185793785_o\" width=\"150\" height=\"150\" \/>Domenica 17 aprile, alle 19.30, la \u201cprima\u201d de Il Trittico di Puccini segna il debutto assoluto all\u2019Opera di Roma di Damiano Michieletto, regista italiano tra i pi\u00f9 acclamati della scena internazionale. Sul podio il direttore Daniele Rustioni, che torna a Roma dopo aver diretto La boh\u00e8me a Caracalla nel 2014.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arriva sul palcoscenico del Costanzi un allestimento dalla grande forza visiva che ha gi\u00e0 conquistato il pubblico europeo di Vienna e Copenaghen, con la sua attenzione agli aspetti pi\u00f9 umani delle vicende e dei personaggi pucciniani. \u201cHo cercato di dare ai tre atti unici di Puccini un impianto unitario \u2013 spiega il regista \u2013 Ho cercato anche di indagarne il lato pi\u00f9 notturno e cupo, per far risaltare la violenza e il cinismo delle tre vicende\u201d. \u201cL\u2019idea \u00e8 di legare queste tre storie \u2013 racconta \u2013 pur mantenendo la loro diversit\u00e0, trovando un filo rosso all\u2019interno delle tre drammaturgie. Ed \u00e8 la genitorialit\u00e0. Per me \u00e8 importante far emergere l\u2019umanit\u00e0 dei personaggi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rappresentato in prima assoluta il 14 dicembre del 1918 al Metropolitan di New York, Il Trittico fu apprezzato inizialmente soprattutto per Gianni Schicchi \u2013 mentre Puccini preferiva Suor Angelica \u00ad\u2013 ma comunque trov\u00f2 nel complesso un\u2019accoglienza positiva. Oggi l\u2019orientamento della critica \u00e8 decisamente diverso e le tre opere sono entrate a pieno titolo nel repertorio dei teatri lirici. Alla cupezza e alla violenza a carattere verista de Il tabarro, fa seguito il racconto edificante sulla redenzione religiosa di Suor Angelica, per chiudere con Gianni Schicchi, l\u2019opera pi\u00f9 famosa, farsa di avidit\u00e0 e connivenze. Ne Il tabarro, ambientato in riva alla Senna tra scaricatori e popolane, l\u2019intensit\u00e0 drammatica e compositiva supplisce all\u2019assenza intenzionale di melodie che colpiscano immediatamente l\u2019orecchio. Molto diversa \u00e8 Suor Angelica \u2013 incentrata sulla penitenza monastica \u2013 per la quale Puccini ricorse all\u2019aiuto del frate domenicano Pietro Panichelli, suo amico (che gi\u00e0 lo aveva supportato per le sonorit\u00e0 religiose in Tosca), per l\u2019uso nella vita claustrale di termini latini. Di ambientazione fiorentina medioevale \u00e8, invece, Gianni Schicchi \u2013 che proprio per l\u2019immediato successo inizi\u00f2 ben presto ad avere vita autonoma \u2013, tutta giocata sull\u2019ingegno e la furbizia del suo protagonista, sulla sua capacit\u00e0 di ricavare il massimo profitto da ogni situazione, ottenendo cos\u00ec notoriet\u00e0 a Firenze.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;no&#8221; type=&#8221;full_width&#8221; angled_section=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; background_image_as_pattern=&#8221;without_pattern&#8221; css_animation=&#8221;&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1460136620297{padding-top: 50px !important;padding-bottom: 50px !important;}&#8221;][vc_column][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1460137323502{padding-top: 20px !important;padding-right: 20px !important;padding-bottom: 20px !important;padding-left: 20px !important;background-color: #fcf9f0 !important;}&#8221;]<\/p>\n<h5><span style=\"color: #b59c66;\">TEATRO DELL&#8217;OPERA DI ROMA &#8211; Teatro Costanzi<\/span><\/h5>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-16454 size-full\" src=\"http:\/\/hotelcolumbia.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/th2K1SPZIE-e1456496558116.jpg\" alt=\"th2K1SPZIE\" width=\"20\" height=\"20\" \/>1 min (110 m)<\/p>\n<p>Piazza Beniamino Gigli, 7<br \/>\n+39 06 4817003<\/p>\n<h5><span style=\"color: #b25f9d;\">Il Trittico<br \/>\nIl tabarro, Suor Angelica, Gianni Schicchi<\/span><\/h5>\n<p>Musica di <strong>Giacomo Puccini<\/strong><br \/>\nDirettore Daniele Rustioni<br \/>\nRegia Damiano Michieletto<\/p>\n<p>Orchestra e Coro del Teatro dell\u2019Opera<\/p>\n<p>Allestimento del Det Kongelige Teater di Copenhagen e del Theater an der Wien<\/p>\n<p>Con sovratitoli in italiano e inglese<\/p>\n<p>17 aprile\u00a0&#8211; ore 19:30<br \/>\n19 aprile &#8211; ore 19:30<br \/>\n20 aprile &#8211; ore 19:30<br \/>\n21 aprile &#8211; ore 19:30<br \/>\n22 aprile &#8211; ore 19:30<br \/>\n23 aprile\u00a0&#8211; ore 18:00<br \/>\n24 aprile &#8211; ore 16:30<\/p>\n<p>16 aprile &#8211; ore 19:00 &#8220;vietato ai minori i 26 anni&#8221; anteprima giovani<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.operaroma.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">sito web ufficiale<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.operaroma.it\/biglietteria\/acquista-biglietti\/\">biglietteria on-line<\/a>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;no&#8221; type=&#8221;full_width&#8221; angled_section=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; background_image_as_pattern=&#8221;without_pattern&#8221; css_animation=&#8221;&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1460135612012{padding-top: 50px !important;}&#8221;][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #b25f9d;\">Il tabarro<\/span><br \/>\nOpera in un atto<br \/>\nLibretto di Giuseppe Adami<br \/>\ntratto dal dramma La Houppelande di Didier Gold<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 il tramonto. Sulla Senna \u00e8 ancorato un vecchio barcone da carico, di cui \u00e8 padrone il maturo Michele; questi, che ha sposato Giorgetta, una parigina molto pi\u00f9 giovane di lui, avverte che l\u2019unione sta vacillando e sospetta che la moglie, sempre pi\u00f9 insofferente e scontrosa, lo tradisca con un altro uomo. Il sospetto \u00e8 fondato: Giorgetta \u00e8 innamorata di Luigi, un giovane scaricatore che ogni sera, richiamato dal tenue chiarore di un fiammifero acceso, la raggiunge protetto dall\u2019oscurit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Michele, che vede crollare poco a poco le proprie illusioni, tenta di risvegliare nell\u2019animo della moglie la passione di un tempo ricordandole quel bimbo la cui breve esistenza aveva accompagnato il loro amore: erano i giorni felici in cui Giorgetta e il figlio cercavano rifugio nel suo tabarro. Ma quando egli tenta di stringerla fra le braccia, la moglie si ritrae con un pretesto. Quindi si ritira nella sua stanza in attesa che il marito la segua e si assopisca, per poi incontrarsi con Luigi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Michele indugia, riflettendo su chi possa essere l\u2019amante della moglie e meditando vendetta, quindi accende la pipa. Attirato dal segnale luminoso, Luigi balza sul barcone credendo di trovarci l\u2019amante; ma Michele gli \u00e8 sopra, l\u2019immobilizza e con un urlo lo riconosce; poi lo afferra per la gola, lo costringe a confessare il suo amore e lo strangola. Quindi ne avvolge il corpo esanime dentro al suo tabarro. Giorgetta torna in coperta, come colta da uno strano presentimento, ma quando si avvicina a Michele, questi apre il tabarro lasciando cadere a terra il cadavere di Luigi.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;no&#8221; type=&#8221;full_width&#8221; angled_section=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; background_image_as_pattern=&#8221;without_pattern&#8221; css_animation=&#8221;&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1460131863759{padding-top: 50px !important;padding-bottom: 50px !important;}&#8221;][vc_column][vc_single_image image=&#8221;17662&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; qode_css_animation=&#8221;&#8221;][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: small;\"><em>&#8220;Il tabarro&#8221;, foto Mikols Szabo<\/em><\/span><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;no&#8221; type=&#8221;full_width&#8221; angled_section=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; background_image_as_pattern=&#8221;without_pattern&#8221; css_animation=&#8221;&#8221;][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #b25f9d;\">Suor Angelica<\/span><br \/>\nOpera in un atto<br \/>\nLibretto di Giovacchino Forzano<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019azione si svolge verso la fine del XVII secolo, tra le mura di un monastero nei dintorni di Siena.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da sette anni Suor Angelica, di famiglia aristocratica, ha forzatamente abbracciato la vita monastica per scontare un peccato d\u2019amore. Durante questo lungo periodo non ha saputo pi\u00f9 nulla del bambino nato da quell\u2019amore, che le era stato strappato a forza subito dopo la nascita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019attesa sembra finalmente terminata: nel parlatorio del monastero Angelica \u00e8 attesa a colloquio dalla zia principessa. Ma la vecchia signora, algida e distante, non \u00e8 venuta a concederle il sospirato perdono, bens\u00ec a chiederle un formale atto di rinuncia alla sua quota del patrimonio familiare, allo scopo di costituire la dote per la sorella minore Anna Viola, prossima ad essere sposa. Il ricordo di eventi lontani eppure mai cancellati dalla memoria e la possibilit\u00e0 di avvicinare una persona di famiglia spingono Angelica a chiedere con insistenza notizie del bambino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma con implacabile freddezza la zia le annuncia che da oltre due anni il piccolo \u00e8 morto, consumato da una grave malattia. Allo strazio della madre, caduta di schianto a terra, la vecchia non sa porgere altro conforto che una muta preghiera. Il pianto di Angelica continua, soffocato e straziante, anche dopo che la zia, ottenuta la firma, si allontana. Nel suo animo si fa strada l\u2019idea folle e disperata di raggiungere il bambino nella morte per unirsi a lui per sempre. \u00c8 scesa intanto la notte e Suor Angelica, non vista, si reca nell\u2019orto del monastero: raccoglie alcune erbe velenose e con esse prepara una bevanda mortale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D\u2019improvviso, dopo aver bevuto pochi sorsi del distillato, Angelica \u00e8 assalita da un angoscioso terrore: conscia di essere caduta in peccato mortale, si rivolge alla Vergine chiedendole un segno di grazia. E avviene il miracolo: la Madonna appare sulla soglia della chiesetta e, con gesto materno, sospinge il bambino fra le braccia protese della morente.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;no&#8221; type=&#8221;full_width&#8221; angled_section=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; background_image_as_pattern=&#8221;without_pattern&#8221; css_animation=&#8221;&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1460131852331{padding-top: 50px !important;padding-bottom: 50px !important;}&#8221;][vc_column][vc_single_image image=&#8221;17661&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; qode_css_animation=&#8221;&#8221;][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: small;\"><em>&#8220;Suor Angelica&#8221; foto Werner Kmetitsch<\/em><\/span><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;no&#8221; type=&#8221;full_width&#8221; angled_section=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; background_image_as_pattern=&#8221;without_pattern&#8221; css_animation=&#8221;&#8221;][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #b25f9d;\">Gianni Schicci<\/span><br \/>\nOpera in un atto<br \/>\nLibretto di Giovacchino Forzano<br \/>\nispirato a un episodio del canto XXX<br \/>\ndella Commedia di Dante Alighieri<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gianni Schicchi, famoso in tutta Firenze per il suo spirito acuto e perspicace, viene chiamato in gran fretta dai parenti di Buoso Donati, un ricco mercante appena spirato, perch\u00e9 escogiti un mezzo ingegnoso per salvarli da un\u2019incresciosa situazione: il loro congiunto ha infatti lasciato in eredit\u00e0 i pro\u00adpri beni al vicino convento di frati, senza disporre nulla in favore dei suoi parenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inizialmente Schicchi rifiuta di aiutarli a causa dell\u2019atteggiamento sprezzante che la famiglia Donati, dell\u2019aristocrazia fiorentina, mostra verso di lui, uomo della \u00abgente nova\u00bb. Ma le preghiere della figlia Lauretta (romanza \u00abO mio babbino caro\u00bb), innamorata di Rinuccio, il giovane nipote di Buoso Donati, lo spingono a tornare sui suoi passi e a escogitare un piano, che si tramuter\u00e0 successivamente in beffa. Dato che nessuno \u00e8 ancora a conoscenza della dipartita, ordina che il cadavere di Buoso venga trasportato nella stanza attigua in modo da potersi lui stesso infilare sotto le coltri, e dal letto del defunto, contraffacendone la voce, dettare al notaio le ultime volont\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec infatti avviene, non senza che Schicchi abbia preventivamente assicurato i parenti circa l\u2019intenzione di rispettare i desideri di ciascuno, tenendo comunque a ricordare il rigore della legge, che condanna all\u2019esilio e al taglio della mano non solo chi si sostituisce ad altri in testamenti e lasciti, ma anche i suoi complici (\u00abAddio Firenze, addio cielo divino\u00bb).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Schicchi declina dinanzi al notaio le ultime volont\u00e0 e quando dichiara di lasciare i beni pi\u00f9 preziosi\u00a0\u2013 la \u00abmigliore mula di Toscana\u00bb, l\u2019ambita casa di Firenze e i mulini di Signa \u2013 al suo \u00abcaro, devoto, affezionato amico Gianni Schicchi\u00bb, i parenti esplodono in urla furibonde. Ma il finto Buoso li mette a tacere canterellando il motivo dell\u2019esilio e infine li caccia dalla casa, divenuta di sua esclusiva propriet\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fuori, sul balcone, Lauretta e Rinuccio si abbracciano teneramente; mentre Gianni Schicchi sorridendo contempla la loro felicit\u00e0, compiaciuto della propria astuzia.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;no&#8221; type=&#8221;full_width&#8221; angled_section=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; background_image_as_pattern=&#8221;without_pattern&#8221; css_animation=&#8221;&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1460131840882{padding-top: 50px !important;padding-bottom: 50px !important;}&#8221;][vc_column][vc_single_image image=&#8221;17660&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; qode_css_animation=&#8221;&#8221;][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: small;\"><em>&#8220;Gianni Schicchi&#8221; foto Werner Kmetitsch<\/em><\/span><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Arriva sul palcoscenico del Costanzi un allestimento dalla grande forza visiva che ha gi\u00e0 conquistato il pubblico europeo &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":17660,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[100,144,8,103,195,102],"tags":[27,162,113,114,180],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/hotelcolumbia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17658"}],"collection":[{"href":"https:\/\/hotelcolumbia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/hotelcolumbia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/hotelcolumbia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/hotelcolumbia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17658"}],"version-history":[{"count":21,"href":"https:\/\/hotelcolumbia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17658\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19395,"href":"https:\/\/hotelcolumbia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17658\/revisions\/19395"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/hotelcolumbia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17660"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/hotelcolumbia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17658"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/hotelcolumbia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17658"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/hotelcolumbia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17658"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}