Gianni Berengo Gardin
Hotel Columbia is conveniently situated in the heart of the historic centre of Rome, between the Opera House and the last bastion of the Diocletian Baths. It is within walking distance to Termini, the main railway station where taxis, buses and the subway can be taken to all places of interest. From Hotel Columbia every major monument and tourist attraction is easily reached by a short walk.
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Gianni Berengo Gardin

Venezia 20014 by Gianni Berengo Gardin

Venezia, 2014 | © Gianni Berengo Gardin / Courtesy Fondazione Forma per la Fotografia

Vera fotografia ripercorre la lunga carriera di Gianni Berengo Gardin , il fotografo che forse più di ogni altro ha raccontato il nostro tempo e il nostro Paese in questi ultimi cinquant’anni. La sua vita e il suo lavoro costituiscono una scelta di campo, chiara e definita: fotografo di documentazione sempre, a tutto tondo e completamente.

In mostra sono esposti i suoi principali reportage. Accanto alle celebri immagini, altre poco viste o inedite propongono nuove chiavi di lettura per comprendere il suo lavoro e il ruolo di visione consapevole della realtà che una “vera fotografia” può offrire.
Essere fotografi per Berengo Gardin significa assumere il ruolo di osservatore e scegliere un atteggiamento di ascolto partecipe di fronte alla realtà, come hanno fatto i grandi autori di documentazione del Novecento. In questi anni, del resto, l’autore è stato sempre in prima linea nel raccontare quel che doveva essere cambiato, quel che doveva essere celebrato. Con la sua macchina fotografica si è concentrato a lungo soprattutto sull’Italia, sul mondo del lavoro, la sua fisionomia, i suoi cambiamenti, registrati come farebbe un sismografo. Oppure sulla condizione della donna, osservata da nord a sud, cogliendo le sue rinunce, le aspettative e la sua emancipazione. O sul mondo a parte degli zingari, cui l’autore ha dedicato molto tempo, molto amore e molti libri.

“Quando fotografo ­– ha detto Berengo Gardin – amo spostarmi, muovermi. Non dico danzare come faceva Cartier-Bresson, ma insomma cerco anch’io di non essere molto visibile. Quando devo raccontare una storia, cerco sempre di partire dall’esterno: mostrare dov’è e com’è fatto un paese, entrare nelle strade, poi nei negozi, nelle case e fotografare gli oggetti. Il filo è quello; si tratta di un percorso logico, normale, buono per scoprire un villaggio ma anche, una città, una nazione. Buono per conoscere l’uomo”.

Circa 250 fotografie, stampe vintage in formato 30×40, suddivise per sezioni: Venezia, Milano, Il mondo del lavoro, Manicomi, Zingari, La protesta, Il racconto dell’Italia, Ritratti, Figure in primo piano, La casa e il mondo, Dai paesaggi alle Grandi Navi. Nelle sale ci sono anche 24 stampe di grandi dimensioni: foto scelte e commentate da amici, intellettuali e colleghi. Veri e propri commenti d’autore.

PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI
Gianni Berengo Gardin. “Vera fotografia”. Reportage, imagini, incontri.

dal 19 maggio al 28 agosto, 2016
Domenica, martedì, mercoledì e giovedì dalle 10:00 alle 20:00.

Venerdì e sabato dalle 10:00 alle 22:30.
Lunedì chiuso

Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura.
sito web ufficiale
ticket on-line

Toscana 1965 by Berengo Gardin

Toscana, 1965 | © Gianni Berengo Gardin / Courtesy Fondazione Forma per la Fotografia